EQUILIBRIO DELL’ORGANISMO: tra acidità e alcalinità!

Preservare la salute significa anche seguire una dieta equilibrata che fornisca tutti i nutrienti necessari affinché non si crei la condizione di malfunzionamento organico.

La vita si basa su un equilibrio di forze antagoniste, il bene non può esistere senza il male, il giorno senza la notte, il bello senza il brutto, nel corpo invece, le forze che si contrappongono sono l’acidità e l’alcalinità, sono coloro che conducono una lotta permanente. È questo il concetto fondamentale da tener presente nella conduzione di uno stile di vita corretto e soprattutto nell’adottare un’alimentazione in grado di garantire il giusto funzionamento della digestione.

Ogni fibra del corpo umano risponde a questo equilibrio tra acidità e alcalinità, il corpo può tollerare solo piccole deviazioni, tale deviazione è misurata dal pH (o meglio potenziale d’Idrogeno), e può essere rilevata da una semplice cartina del pH. Il pH neutro si ha sul valore 7, se ci spostiamo a sinistra avremo valori sempre più acidi, mentre, al contrario a destra avremo valori più basici o alcalini.

Consideriamo che il valore 6.9 è già acido e il valore 7.1 è alcalino.

Il pH del sangue si trova tra 7.3 e 7.4, al di fuori di questo range non è possibile per l’organismo umano sopravvivere, la minima variazione può portare a disturbi molto gravi o addirittura anche alla morte. È bene comunque precisare che una maggiore acidificazione del sangue è difficile, perché l’organismo tende sempre inesorabilmente a ripristinare l’omeostasi, in un modo o in un altro, l’organismo mantiene il pH del sangue estraendo le sostanze alcaline dagli altri organi (come il calcio) anche se queste ne hanno bisogno. Il calcio è un elemento alcalino ed essenziale per il buon funzionamento dell’organismo umano, un adulto ha bisogno di assumere circa 1,2 gr al giorno di calcio.

Quando il calcio nel sangue scende sotto la sua soglia ideale (in stato di acidificazione), l’organismo attinge alle riserve di calcio nei vari organi: nelle ossa, nella cartilagine, nei denti, e così via.., risulta semplice capire che successivamente ad un lungo periodo di acidità, il continuo prelievo di calcio e minerali condurrà ad una demineralizzazione, con conseguenti disturbi come artrosi, osteoporosi, carie dentali, caduta di capelli, indebolimento organico, ecc.

Le urine hanno un pH tra 6.5 e 7.5, con delle cartine apposite si può controllare se l’organismo sta cercando di eliminare l’eccesso di acidità.

Al mattino dovrebbe essere tra 5.5 e 6.5 proprio perché il corpo elimina dopo il lungo periodo notturno l’eccesso di sostanze acide, quindi l’urina troppo chiara al mattino è segno che i reni non stanno svolgendo correttamente il loro compito. Il pH a mezzogiorno si trova tra 6.5 e 7, mentre la sera è tra 7 e 7.5.

Il pH della pelle è invece 5.2, quindi più acido in quanto risulta essere una barriera contro virus, batteri e agenti dannosi.

Cosa porta all’inacidimento dell’organismo??

Oltre ad alimenti acidificanti e associazioni sbagliate, anche lo spirito con cui si affronta la vita porta ad un avvelenamento dell’organismo.

  • Avere pensieri ed emozioni negativi: collera, stress, violenza, angoscia, fastidio, insofferenza, …
  • Stanchezza, non dormire, troppo lavoro, …
  • Mancanza di attività fisica (ciò porta ad una scarsa ossigenazione delle cellule)
  • Eccesso di alimenti acidi come: zuccheri raffinati, carne, uova, …
  • Insufficienza di alimenti alcalini: avocado, legumi, …
  • Eccessi alimentari.

Il sovraccarico acido.

Quando assumiamo delle proteine, vengono digerite per essere convertite in acido urico, acido fosforico e acido solforico che vengono eliminate dal sistema renale.

L’eccessivo consumo di carne, per esempio, porta ad un sovraccarico dei reni che non riuscendo a smaltire l’eccesso di sostanze azotate, verrà accumulato nell’organismo portando a disturbi di sovraccarico acido come: reumatismi, afte, reflusso gastrico, calcoli, problemi cutanei, cefalee,..

Nel nostro organismo ogni organo lavora ad un proprio pH, esiste infatti un equilibrio della digestione:

  • Bocca (saliva) pH 7 a pH 8
  • Stomaco pH 1,5 (la notte) a pH 5 (inizio digestione)
  • Cistifellea (bile) pH 7.6 a pH 8.6
  • Intestino tenue pH 6
  • Intestino Crasso pH 8

Ogni nutriente segue una digestione e necessita di un particolare pH digestivo; le proteine vengono digerite in un pH basso che va da pH 2 a pH 4, mentre gli amidi e i carboidrati vengono digeriti ad un pH 7 a pH 9. Questo spiega perché è importante associare i cibi in modo corretto per non affaticare inutilmente l’organismo e la digestione.

Quali sono le associazioni sbagliate?

  • Carboidrati complessi + proteine animali
  • (bistecca con patatine fritte)
  • (carne con riso)
  • (carne con purea)
  • Prodotti caseari-latticini + pane raffinato
  • Prodotti caseari-latticini + carne
  • Frutta durante i pasti

 

Ritrovare l’equilibrio acido-base.

Per ritrovare l’equilibrio acido-base possiamo iniziare dalla nostra alimentazione, prestando attenzione innanzi tutto alle combinazioni e all’assunzione di determinati cibi più o meno alcalini, alimenti crudi che apportino minerali utili, introdurre dal cibo più nutriente a quello meno nutriente durante il pasto, mangiare lentamente, gustando ogni boccone e preferire cibi che soddisfano il nostro palato. È altrettanto importante praticare con costanza un’attività fisica e se necessario abbinare un trattamento naturopatico che ci aiuti allo scopo. Evitare prodotti industriali, consumare verdura ad ogni pasto, evitare le associazioni scorrette come amido e proteine animali, consumare frutta lontano dai pasti, spostare il dessert al pomeriggio o preferire la mattina piuttosto che a fine pasto. Infine provare a volgere i pensieri verso la positività e l’allegria, cercare di dormire di più e non farsi divorare dal lavoro, che per quanto sia più facile dirlo che farlo, tutto ciò può portare ad una rinascita del nostro organismo tale da sorprenderci!!

Buona rinascita!!

Dr.ssa Roberta Sabellico

L’articolo è stato tratto dal Corso di Operatore Naturopata che sto seguendo presso la Futureacademy.it

 

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