LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI ENOGASTRONOMICI 100% MADE IN ITALY Un’altra collaborazione molto interessante e costruttiva per l’Italia del settore enogastronomico

In un momento delicato come questo per tutta l’economia italiana, è quantomai importante dare risalto a tutto ciò che la nostra fantastica terra produce.
È ovviamente importante per i produttori, piccoli o grandi che siano, per poter far fronte alla particolare situazione che stiamo vivendo, ma non dobbiamo dimenticare che la scelta di una materia prima di ottima qualità (non necessariamente biologica) è fondamentale anche per la salute di noi consumatori.
Il “Mercatino dei prodotti alimentari 100% Made in Italy” è gruppo Facebook nato a Dicembre 2019 da un’idea di Paolo Zeoli, professore di scuola secondaria di secondo grado, laureato in Economia e Commercio, della provincia di Foggia.
Il gruppo ha avuto un successo inaspettato, tanto che ad oggi conta oltre 28.000 iscritti.  La sua “mission” è quella di promuovere e valorizzare i prodotti alimentari 100% Made in Italy ed il turismo enogastronomico; al suo interno ci sono tantissime aziende del settore, consumatori finali, chef, food blogger, giornalisti e cultori dell’Enogastronomia italiana.
Lo slogan del gruppo èMangiare italiano per andare lontano”.
Il fatto che si sottolinei come il cibo sia effettivamente “italiano” sembra quasi una forzatura ma, in realtà, vista la legislazione molto labile in materia, questo non è assolutamente scontato.
Sappiamo infatti che la legislazione comunitaria consente di inserire sulle etichette dei prodotti la dicitura “Made in Italy” quando anche solo una di tutte le operazioni di produzione viene svolta in territorio italiano; molto spesso l’operazione che viene effettuata in Italia è l’etichettatura e tanto basta, purtroppo, per poter quindi dichiarare il prodotto Made in Italy.
Lo scopo di questo gruppo diventa quindi quello di promuovere i VERI prodotti italiani, ottenuti da materie prime di qualità, lavorati con cura e attenzioni spesso tramandati da generazioni, non necessariamente etichettati come prodotti biologici (ricordiamo che la certificazione biologica ha costi elevati di ottenimento e mantenimento, quindi spesso i piccoli produttori evitano di richiederla ma a tutti gli effetti coltivano o allevano secondo i canoni di legge).
Secondo Zeoli, solo tramite il gruppo si può creare una rete di connessioni tra i vari utenti; all’interno di esso si instaura un rapporto alla pari tra tutti i membri, perché ognuno può pubblicare materiali, annunci, porre quesiti, inserire foto e molto altro, creando un’atmosfera distesa che fa sentire accolto ogni partecipante, spingendolo ad avere maggiore fiducia negli altri e facendogli conoscere prodotti e produttori nuovi.
Inoltre, la promozione e la valorizzazione dei prodotti alimentari Made in Italy ed il turismo enogastronomico determinano la valorizzazione del territorio, migliorando gli standard di qualità dei servizi di ospitalità, delle produzioni tipiche e dei livelli di benessere dei fruitori del territorio (turisti e consumatori).
In definitiva, la promozione porta ad ottenere dei ritorni economici di notevole portata per il territorio e tutto il suo indotto.
Uno degli scopi del gruppo è quello di far diventare il turismo enogastronomico sempre più turismo esperienziale. Solo qualche anno fa, infatti, le ricchezze naturali e storiche di una destinazione bastavano ad attrarre turisti.
Oggi non è più così: il viaggiatore è sempre meno alla ricerca di un luogo dove andare, ma sempre più attratto da una destinazione in cui “fare”.
Oggi i turisti sono sempre più motivati dall’esperienza da vivere, dal concetto di “living culture”, dal desiderio di vivere nell’humus culturale del luogo.
Ben diverso sarebbe far vivere l’esperienza della vendemmia in Capitanata, insieme al viticultore in un vigneto del Tavoliere delle Puglie, oppure stare in un laboratorio dove mani abilissime trasformano la farina di grano duro in pasta fatta artigianalmente (orecchiette, troccoli, cicatelli). Questo sì che è vivere un’esperienza unica e di valore, che non ha prezzo, e che il turista è disposto a pagare.
Solitamente durante tali esperienze il turista interagisce con le persone, la storia e le tradizioni del luogo.
Ben venga un marketing che produce non solo immagini e slogan, ma un marketing di cose vere e autentiche che a loro volta vengono trasformate in messaggi e immagini.
Ma soprattutto in emozioni.
Per conoscere le eccellenze italiane e i loro produttori vi invito a visitare la pagina del gruppo, e magari anche ad iscrivervi, al seguente link:
https://www.facebook.com/groups/802439950192374/

Prof. Paolo Zeoli

Dr.ssa Fabiana Carella

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