IVANO ZINELLI PHOTOGRAPHER. Un professionista, ma soprattutto un artista con un grande talento

www.ivanozinelli.com

Un artista, grande professionista, che grazie al nostro lavoro, la nostra Passione, IL FOOD, ho avuto la fortuna di incontrare per una nuova collaborazione

Una persona veramente piacevole da incontrare, ma quello che trasmettono le sue immagini sono vere emozioni. Non vi è mai successo di guardare un’immagine e non poter più fare a meno di desiderare quello che è stato fermato in quello scatto? Bene, a me è successo nel suo studio. Una sola cosa mi ha
lasciato un po’ amareggiato:
mi ha fatto venire una voglia matta di quel latte fantastico che usciva dal bicchiere e poi non ne aveva da offrirmi.

E’ un fotografo professionista.
Il che non significa avere la partita iva (che, al giorno d’oggi viene rilasciata a chiunque la richieda), ma un fotografo a 360 gradi, che da 40 anni dedica la sua vita alla fotografia industriale e pubblicitaria. Quando ha iniziato, nei primi anni 80, il suo obiettivo era quello di rappresentare una creatività alternativa a immagini rispecchianti gli standard dell’epoca, tecnicamente molto valide e adatte a ottenere facili consensi, ma con risultati simili a tanti altri. Per questo motivo, all’inizio, ha avuto dei problemi a imporre uno stile troppo innovativo per quel periodo, ma paradossalmente assolutamente in linea con quello attuale, al punto che le sue immagini pubblicitarie, che realizzava allora, potrebbero benissimo soddisfare le esigenze di oggi. Il suo stile ambizioso non è cambiato.
E’ sempre alla ricerca dell’immagine che si distingua dalla massa, quella che ti obbliga a ricordarla e sicuramente non si confonda con tante altre. La foto EMOZIONALE.
La maggior parte delle grandi aziende sono diventate tali, proprio grazie a immagini al di fuori degli schemi. L’avvento del digitale all’inizio del 2000 gli ha permesso di diventare un fotografo pubblicitario completo, perché ha avuto l’enorme vantaggio di poter applicare alle più moderne tecnologie digitali che offre il mercato, l’insegnamento della vecchia scuola di fotografia, della pellicola, le lastre e il banco ottico, dove i costi erano molto alti e non ci si poteva permettere di sbagliare. Non occorrono mega studi e stuoli di assistenti (che inevitabilmente fanno lievitare i prezzi) per realizzare capolavori. La foto non è l’attrezzatura a realizzarla, ma il FOTOGRAFO, quello vero, che lo ha sempre fatto e lo farà sempre.

Francesco Cappa

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