SFATIAMO IL MITO: tutti i giorni ACQUA CALDA e LIMONE, farà bene davvero?

E’ ormai da parecchio tempo che circola in rete ed anche fuori il consiglio di bere ogni mattina appena svegli un bicchiere di acqua calda e limone, con la spiegazione che “depura e fa bene all’organismo”.
Ma sappiamo davvero l’effetto di questa bevanda apparentemente semplice ed innocua?
La consumiamo davvero nel modo corretto?
Partiamo con l’elencare i benefici che acqua e limone PARE avere, e sono parecchi:

  1. Migliora la digestione
  2. Stimola il sistema immunitario
  3. Regola il pH dell’organismo
  4. Purifica la pelle
  5. Idrata
  6. Rinfresca l’alito
  7. Depura, stimolando la diuresi
  8. Stimola la perdita di peso
  9. Stimola la guarigione
  10. Dona energia e buonumore

La maggior parte di queste azioni sono dovute alla presenza di vitamina C e qui arriva la prima nota dolente.
Sappiamo bene che la vitamina C è estremamente sensibile al calore, quindi ciò significa che se voglio sfruttarne gli effetti benefici devo bere acqua e limone FREDDA, o quantomeno a temperatura ambiente, in modo che la vitamina C non venga inattivata dall’alta temperatura dell’acqua.
Se la bevo calda, invece, potrò comunque avere un effetto positivo soprattutto sulla motilità intestinale grazie alla temperatura, ma non avrò i benefici delle vitamine ormai inattivate.
E se riusciamo a mantenere la vitamina C efficace, i vantaggi sono effettivamente molti: questa vitamina infatti stimola la produzione di collagene e rinforza le cartilagini, proteggendo dalle infiammazioni, stimola il sistema immunitario, essendo un fortissimo antiossidante aiuta a rimanere giovani dall’interno proteggendo anche la nostra pelle.
Ma dal punto di vista puramente scientifico, cosa sappiamo dell’acqua e limone?
Questa bevanda è ottima sotto l’aspetto dell’idratazione e della diuresi, senza dimenticare le proprietà nutritive del limone. Tuttavia, gli effetti sul metabolismo e sul fegato NON sono dimostrati a livello scientifico.
Fa bene perché l’acqua reintegra i liquidi persi durante la notte, soprattutto se l’ambiente è secco e privo di aerazione. L’acqua dovrebbe essere naturale, dato che quella frizzante potrebbe peggiorare il fastidio provocato dalla secrezione di succo gastrico che avviene durante il sonno.
La temperatura ambiente o leggermente tiepida, inoltre, risulta più digeribile e può stimolare la diuresi.
Il limone poi è appunto un’ottima fonte di vitamina C, antiossidante per eccellenza. Consumato durante il pasto come condimento migliora l’assorbimento del ferro, soprattutto quello di natura vegetale, come quello contenuto nei legumi e nelle verdure, che rispetto a quello animale è di più difficile assorbimento.
Il consiglio è ovviamente di non utilizzare succo di limone concentrato, già pronto, ma di consumare la spremuta al naturale, possibilmente da limoni di origine biologica.
Anche sul miglioramento dell’umore possiamo snocciolare un bel po’ di ricerche.
In un recente studio progettato per comprendere meglio la relazione tra l’odore e l’umore, alcuni ricercatori hanno esaminato l’impatto psicologico e fisiologico nell’odorare l’olio essenziale di limone, di lavanda e della semplice acqua, prima e dopo aver sperimentato un fattore di stress; dei 56 volontari sani, quelli che hanno odorato l’olio di limone hanno riportato un netto miglioramento dell’umore, pur avendo le mani immerse nell’acqua ghiacciata. Successivamente, sono stati misurati anche gli ormoni dello stress e i ricercatori hanno scoperto che la noradrenalina, che svolge un ruolo importante nella cognizione e nell’apprendimento, è stata mantenuta a livelli elevati dopo l’inalazione dell’olio essenziale di limone.
Uno dei grandi paradossi dell’olio essenziale di limone è la sua capacità di rinvigorire e di rilassare al tempo stesso: oltre alle sue proprietà antidepressive infatti, volte ad amplificare la cognizione, l’olio di limone calma i nervi e allevia lo stress.
In uno studio prodotto nel 2006, i ricercatori hanno utilizzato vari modelli animali per valutare l’ansia, la disperazione e i comportamenti esplorativi. Tra gli animali esposti agli oli essenziali di lavanda, rosa e limone, questi ultimi hanno ottenuto un risultato migliore: il limone ha avuto un forte effetto antistress.
Un secondo studio, questa volta prodotto nel 2004, ha dimostrato un abbassamento dei livelli di corticosterone (responsabile della risposta allo stress) durante l’esposizione di due settimane all’olio essenziale di limone.
Ma ci sono anche delle CONTROINDICAZIONI!
Soprattutto per chi è abituato a fare colazione e a spezzare il digiuno con qualcosa di solido, la bevanda potrebbe non essere gradita. Inoltre, in effetti la mattina lo stomaco è iperacido perché durante la notte predomina il nervo vago che, ad esempio, comporta un abbassamento del ritmo cardiaco, ma anche un aumento della secrezione dei succhi gastrici, quindi questo tipo di bevanda potrebbe dare fastidio alle persone che sono predisposte a gastroduodeniti o a esofagiti da reflusso, in quanto non si tampona l’acido, a meno che subito dopo l’assunzione della bevanda a base di limone non si consumi qualcosa di solido.
Si consiglia inoltre di non consumare la spremuta di limone tal quale o troppo poco diluita: il succo di limone infatti è ricco di acido citrico che potrebbe erodere lo smalto dei denti.
Visto che questa bevanda può aiutare nel diminuire le infiammazioni delle gengive, si consiglia di assumerla con l’aiuto di una cannuccia e, quando la si usa per gli sciacqui della bocca, è sempre meglio far seguire il trattamento con un risciacquo a base di sola acqua, per poi procedere con il lavaggio accurato dei denti.
Da oggi quindi sappiamo che assumere acqua e limone può effettivamente avere effetti benefici sulla salute, ma NON se la consumiamo CALDA come ci viene spesso consigliato da personaggi poco ferrati in materia!

Dr.ssa Fabiana Carella

Fabiana Carella

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