SFATIAMO IL MITO! Tutto quello a cui abbiamo creduto fino ad oggi

Grazie ad una persona che mi ha contatta per chiedermi un consiglio, ho pensato di fare una cosa utile a tutti: da oggi vorrei iniziare una nuova “avventura”, una serie di approfondimenti per sfatare i miti più comuni nel mondo della nutrizione e delle diete.
E perché allora non iniziare proprio dal più grande, la DIETA stessa?
Vi chiederete se sia impazzita all’improvviso, ma non lo sono: con quello che state per leggere non voglio assolutamente dire che le diete siano bufale o che non siano utili, anzi.
Voglio semplicemente spiegarvi perché, spesso, anche le diete che sembrano più serie, sane e bilanciate non ci portano al risultato.
Faccio una breve premessa: ovviamente non parlo delle diete studiate correttamente “su misura” dai colleghi nutrizionisti, medici o dietisti, i quali somministrano un piano alimentare al paziente solo dopo un attento studio e una valutazione di tutte quelle circostanze che possono influenzarne la riuscita, come situazione di salute, eventuale attività fisica, preferenze alimentari, ecc.
Sto parlando di quelle diete, a prescindere dalla loro validità scientifica, che troviamo on-line o che ci vengono date spesso da professionisti non tanto tali che tirano fuori magicamente dal cassetto il classico ciclostile.
Parlo anche di tutte quelle ricette che, seppur bilanciate (ma poi, cosa significa realmente “bilanciate”?), seguiamo alla lettera per mesi senza riuscire a buttar giù un etto.
Partiamo quindi con lo spiegare cosa vuol dire “ricetta bilanciata”.
Innanzitutto quando si parla di fabbisogni, quantità e bilanciamento, per convenzione si fa sempre riferimento ad un adulto medio con un fabbisogno giornaliero di 2000 kcal.
Di queste 2000 kcal, il 60% devono derivare dai carboidrati (di cui 45% complessi e 15% semplici, corrispondenti rispettivamente – sapendo le kcal/g che sviluppa ogni nutriente – a circa 225 g e 75 g), il 30% dai grassi (corrispondenti a circa 67 g, di cui massimo 22 g possono essere saturi) ed il restante 10% dalle proteine (circa 50 g).
Già solo da questo calcolo capiamo quanto sbagliamo a seguire quelle diete ricchissime di proteine a sfavore dei carboidrati, che di solito vengono eliminati: sono diete che ci fanno dimagrire molto in fretta, ma non possono essere proseguite a lungo e quando reinseriamo i carboidrati nella dieta riprendiamo tutto il peso perso, spesso con gli interessi!
Bilanciare una ricetta significa quindi partire con l’ipotizzare inizialmente un certo numero standard di pasti giornalieri (nell’80% dei casi sono 3 pasti al giorno, di cui la colazione considerata come “piatto singolo” e pranzo e cena composti da 3 portate), dividere le kcal giornaliere in questi tre momenti (400 kcal a colazione, 800 a pranzo ed altri 800 a cena) ed infine suddividere i singoli fabbisogni di nutrienti all’interno di ogni pasto secondo il numero di calorie.
Solo alla fine di queste valutazioni arriviamo a stabilire che ogni ricetta dovrà, ad esempio, non superare i 10 g di grassi, i 15 g di zuccheri semplici ed un certo numero di calorie.
Tutti questi calcoli sopra riportati ci servono soprattutto per capire che una ricetta “bilanciata” è molto utile perché ci insegna a nutrirci correttamente, ma non farà necessariamente dimagrire CHIUNQUE la segua!
Le ricette bilanciate sono, appunto, bilanciate in base ad un fabbisogno di 2000 kcal GENERICO.
Va poi tutto adeguato sulla singola persona, a seconda delle sue necessità o eventuali problemi di salute, dell’attività più o meno intensa che fa, del peso di partenza e di quello desiderato, della sua altezza, ecc.
Le valutazioni da fare sono decine.
Il mio fabbisogno giornaliero, ad esempio, corrisponde proprio a 2000 kcal quindi se ipoteticamente seguissi un’alimentazione sana e corretta aiutandomi semplicemente con ricette bilanciate, anche se per mesi e mesi, NON riuscirei a dimagrire!
O quantomeno, alimentandomi correttamente rispetto a quanto magari facevo prima, mi “sgonfierei”, mi sentirei comunque fisicamente meglio, ma non avrei necessariamente una perdita di peso consistente.
Per raggiungere tale risultato avrei comunque bisogno di essere seguita da un professionista, che potrebbe ricalcolare i miei fabbisogni di ogni singolo nutriente in base alle kcal giornaliere più adatte per la mia situazione. Non disperatevi, quindi, se sentite le vostre amiche vantarsi per essere dimagrite di 10 kg solo seguendo ricette bilanciate e voi non riuscite a calare nemmeno un po’: saranno sicuramente sincere, ma è possibile che prima si alimentassero proprio male ed assumessero 3000 kcal invece di 2000!
Allora sì che si dimagrisce (ma prima o poi si smette anche…) !!

Dopo tutte queste parole voglio ancora ricordarvi LA cosa per me fondamentale: è vero che affidarsi ad un professionista è costoso, ma queste sono le uniche persone che realmente possono aiutarvi in una situazione come quella della perdita di peso senza mettere a rischio la vostra salute, e non solo quella fisica, ma anche psicologica perché, non dimentichiamolo, il mettersi a dieta comporta uno sforzo psicologico non indifferente.
Il mio obiettivo finale è quindi quello di riuscire a far mangiare a chiunque quello che più preferisce, senza dover rinunciare alle golosità, bilanciando ogni piatto ma CUCITO SU MISURA per ogni singola esigenza.
Viste le numerose domande che mi vengono poste, se vi fa piacere proseguiremo con un nuovo mito da sfatare!

Fabiana Carella

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