VIVERE BENE INVECCHIANDO MEGLIO, sogno o utopia?

Esiste un elisir di lunga vita? Vi sono ben 10 solide azioni capaci di favorire una lunga vita sana! Vi svelo la prima: Abbraccia ogni giorno il tuo IKIGAI! Scopri cosa significa leggendo il mio articolo!

 Sembra quasi un dubbio amletico, ma chi di noi non si è mai posto questa domanda? Quale è l’elisir di lunga vita e come possiamo  favorire la nostra salute auspicando ad una sana longevità ?

Le scoperte scientifiche hanno trasformato radicalmente il modo di guardare l’invecchiamento e la longevità. Oggi si può dire con certezza che gli stili di vita e l’alimentazione sono in grado di intervenire nella funzione dei geni dell’invecchiamento.

Nel 1950 in Italia, l’età media era di 28,6 anni. Oggi è 44,9 con aspettativa di vita per l’uomo di 80,1 e per la donna di 84,7 anni. Si prevede che nel 2040 il 38,6% degli italiani avrà più di 60 anni (oggi sono il 28,5%). A livello mondiale nel 2030 le persone con più di 60 anni saranno 1 miliardo e 400 milioni. E’ quindi di fondamentale importanza far sì che questa enorme popolazione resti attiva e in salute anche dopo i 60 anni e possa produrre ricchezza intellettuale ed economica per se stessi e per la collettività.

Le malattie croniche della terza età sono causate da processi infiammatori. Essi modificano il genoma, causando delle mutazioni ai geni che lo compongono, ma agiscono in combinazione con il nostro stile di vita. Ecco perché un regolare movimento quotidiano, un’attività mentale costante e una sana alimentazione sono alla base della ricetta per una longevità sana.

Stanno emergendo dati sempre più convincenti che dimostrano che la dieta mediterranea (DM) potrebbe aiutare a ritardare la progressione del declino cognitivo. La società di Alzheimer (https://www.alzheimers.org.uk/)  raccomanda la dieta mediterranea come approccio per migliorare la memoria e la funzione cognitiva.

Il legame tra scelte nutrizionali e protezione delle funzioni cognitive è oramai dimostrato.

sanaGli effetti positivi della DM, vengono dal consumo calibrato e armonico di tutti i cibi che ne fanno parte, senza focalizzare un solo gruppo alimentare o un solo alimento.

Con comportamenti sani possiamo influenzare i processi di invecchiamento riducendo il numero e la gravità delle malattie tipiche dell’età come Diabete, malattie cardiovascolari, neurodegenerative e tumori. E’ bene iniziare questo stile virtuoso fin da giovani.

Ma cosa vuol dire comportamenti sani, e quali sono?

Ho trascorso quasi un anno studiando le ricerche svolte dai massimi esperti intorno alle zone Blu del mondo scrivendo degli articoli su ognuna di esse. Mi sono sempre più convinta che si deve andare oltre. Oltre alle mode, oltre alle diete, oltre allo stress, oltre tutto ciò che crediamo essere la normalità.

Vorrei riassumere e sintetizzare quelli che sono i comportamenti sani di chi veramente può vantarsi di aver vissuto a lungo e in salute, quelli che non tutti ci raccontano e quelli che oggi troviamo tra le linee guida della cara Dieta Mediterranea

Ecco quindi un nuovo punto di vista, quello dei popoli centenari del mondo che popolano le 5 Blue Zones più studiate da ricercatori, medici e scienziati. Quelle zone dove la gente vive per oltre 100 anni nella semplicità, tra gli affetti delle proprie famiglie, celebrando le feste e vivendo all’aria aperta ogni giorno. Quei popoli che si alzano ogni mattina con uno scopo per vivere e che spesso si dimenticano di morire.

Le Zone blu del mondo sono 5 e sono tutte caratterizzate da residenti che superano tranquillamente gli ottanta, novanta e cent’anni in piena salute e possiedono i seguenti fattori che rafforzano la loro condizione:

buona salute mentale e fisica,

aderenza ad una tradizione alimentare, forte fede e spiritualità, una grande quantità di supporto e rispetto da una rete familiare, attività fisica e mobilità continua, e uno scopo nella vita o una ragione per vivere.

L’elenco esclusivo delle “Zone Blu” nel mondo, include: Parte della penisola di Nicoya in Costarica, l’isola di Icaria in Grecia, l’Ogliastra in Sardegna in Italia, l’isola di Okinawa in Giappone e la comunità degli avventisti del settimo giorno di Loma Linda, in California.

Ecco dunque i 10 punti focali che accomunano tutti questi popoli e che ispirano le più ampie raccomandazioni scientifiche e ci suggeriscono quali sono i veri atteggiamenti salutari da percorrere ogni giorno, per trovare e ritrovare salute e benessere:

Definire il proprio Ikigai: Alzarsi al mattino con un obiettivo ben preciso ci dà la consapevolezza di essere necessari e avere quindi la giusta motivazione a volerci bene e a vivere ogni giorno con pienezza;

Seguire una dieta a prevalenza vegetale e ipocalorica;

Consumare alimenti ricchi di fibre, polifenoli, Omega-3 e povera di grassi e sale, prediligere il consumo di olio extravergine di oliva;

Mantenere un peso corporeo adeguato;

Fare giardinaggio o attività fisica ogni giorno e all’aria aperta, fare un pisolino quotidiano e sviluppare una vita sociale stabile;

Bere un buon bicchiere di vino rosso dopo il pasto;

Bere tanta acqua non fredda e non troppo calda ogni giorno, anche attraverso bevande e infusi a base di erbe;

Mangiare frutta e verdura fresche, possibilmente del nostro orto, consumare frutta a guscio almeno 5 volte alla settimana e Consumare legumi 3 volte a settimana;

Consumare cene leggere per non sovraccaricare il corpo di troppo lavoro nelle ore notturne;

Seguire il sano principio dell’“HARA HACHI BU” che è il principio su cui la popolazione di Okinawa fonda la sua alimentazione. Significa MANGIARE FINO ALL’80% DI SAZIETA’

Affidarsi alla speranza che un giorno qualcuno bussi alla nostra porta regalandoci l’immortalità, non ci aiuterà ad acquisire la giusta consapevolezza che dobbiamo essere noi, in prima persona, ad impegnarci per migliorare il nostro stile di vita preservando la nostra salute auspicando ad una sana longevità.

Alessandra Piazza

Bibliografia:

Longevità e identità in Sardegna, l’identificazione della “Zona Blu” dei centenari d’Ogliastra ( Gianni Pes e Michel Poulain) Editore Franco Angeli

Lezioni di lunga vita, Le Zone Blu, i segreti delle popolazioni ultracentenarie (Dan Beutner)- National Geografic editore

I segreti della lunga vita, come mantenere corpo e mente in buona salute (Umberto Veronesi e Mario Pappagallo)- Giunti Editore

Fonti:

https://publichealth.llu.edu/adventist-health-studies/findings/findings-past-studies/mortality-studies-seventh-day-adventists

http://www.popsci.it/elisir-di-lunga-vita-quanto-e-lontana-limmortalita.html

http://www.bbc.com/travel/story/20171116-the-greek-island-with-the-key-to-longevity

https://www.travel365.it/ikaria-grecia-isola-con-elisir-di-lunga-vita.htm

http://www.greece-is.com/greek-islands-ikaria/

http://www.bbc.com/news/magazine-20898379

https://www.nytimes.com/2012/10/28/magazine/the-island-where-people-forget-to-die.html

http://www.giappone.cc/La-popolazione-giapponese/gli-ultracentenari-di-okinawa.html

http://www.mangiaviviviaggia.com/okinawa-3-principi/

https://publichealth.llu.edu/adventist-health-studies/findings/findings-past-studies/mortality-studies-seventh-day-adventists

https://www.mindbodygreen.com/0-18241/lessons-from-costa-rica-6-foods-that-could-help-you-live-to-be-100.html

http://nicoyapeninsula.com/nicoya/

 

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