Allergie, vediamola dal punto di vista di chi lavora nei ristoranti

Ieri, grazie all’articolo di Fabiana Carellahttps://www.enesagresearch.it/2018/07/23/andare-al-ristorante-e-morire-per-allergia-considerazioni-per-operatori-del-settore-e-per-consumatori/, sulle allergie, su una pagina fb di professionisti, si è aperta una discussione a dir poco allucinante, dove noi del settore ristorativo di sala e cucina abbiamo fatto una figura in alcuni casi abbastanza meschina.

Partendo da quelli che ignorano le vere problematiche delle allergie, come affrontarle, le differenze tra allergie e intolleranze, le esplosioni di ira dovute forse alla coda di paglia. Ho scoperto la poca “umiltà” specialmente da noi che svolgiamo la professione da molti anni, nel non mettersi in gioco ed informarci.

Non mancano le frasi: ”abbiamo sempre fatto così…” oppure “non siamo dottori”, “io uso prodotti di prima qualità” ecc…

Credo che dovremmo trovare il modo per sensibilizzare il personale, senza urtare l’ego di nessuno (si sa che in questo modo si andrebbe solo incontro a gente che si chiude a riccio), ma fare informazione costruttiva.

L’argomento è molto serio e pericoloso. Non voglio assolutamente affrontare l’argomento in termini scientifici, ci sono persone che lo possono fare in modo assolutamente più preciso di me, ma dal punto di vista della comunicazione e di gestione e organizzazione del lavoro.  E non vorrei trascurare nemmeno i clienti ipoteticamente “malati” che a volte ci fanno impazzire ma non soffrono di nulla se non di problemi diversi da allergie e intolleranze.

Chiunque voglia partecipare ad una discussione costruttiva o partecipare alla realizzazione di un progetto di comunicazione mi contatti pure.

A presto e grazie per l’attenzione

Francesco Cappa

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