Ananas e pompelmo fanno dimagrire!

Ananas e pompelmo fanno dimagrire!

Niente di vero purtroppo. Si tratta certamente di due frutti pregevoli dal punto di vista nutritivo: un consumo frequente di ananas che ha comunque un indice glicemico medio/alto (IG 50), 40 chilocalorie ogni 100 gr, un discreto apporto di potassio e vit. C, è comunque consigliato; come anche di pompelmo con il suo indice glicemico basso (IG 25), 25 chilocalorie per 100 gr, molto potassio e altrettanta vit. C; come quello di tanti frutti!
Ma certamente il loro consumo non deve essere maggiore per via di questa presunta capacità di bruciare i grassi, né quelli presenti negli alimenti né tanto meno quelli già depositati nel nostro corpo.
La nascita di questa “leggenda metropolitana” è stata originata da dicerie incontrollate e poi alimentate da convenienze pubblicitarie e di mercato. Ma comunque di leggende si tratta.
La realtà è che il pompelmo contiene due flavanoni (composti fenolici appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, potenti antiossidanti, presenti anche nelle arance) i quali già alle dosi che si raggiungono con una normale dieta ricca in frutta e ortaggi, si dimostrano capaci di ostacolare la formazione della placca aterosclerotica sulle pareti dei vasi sanguigni, influenzando quindi favorevolmente la salute cardiovascolare.
Attenzione però!!!
Esiste un secondo aspetto importante da segnalare, cioè la nota capacità del pompelmo di interferire con il funzionamento e l’attività di diversi farmaci!!!

In particolare ricordiamo alcuni calcio antagonisti (ad azione anti-ipertensiva), con alcune statine (ipocolesterolemizzanti), con gli estrogeni, con alcuni immunosoppressori, ansiolitici, antistaminici, corticosteroidi!
Queste interferenze possono portare ad una moltiplicazione degli effetti di questi farmaci, compresi quelli collaterali.
Nei confronti degli antistaminici, sia l’arancia che il pompelmo eserciterebbero invece un effetto contrario, riducendone le quantità circolanti.
Queste interazioni variano come intensità da un farmaco all’altro, ma tenerne conto è importante, anche se evitare tali effetti sgraditi non è difficile: è sufficiente infatti mantenere un’adeguata distanza di tempo tra l’orario di assunzione del farmaco e l’assunzione del frutto o del succo.
Per quanto riguarda l’ananas invece, è stato chiamato in causa un enzima contenuto nel frutto, la bromelina; le cui azioni consistono in una importante azione antiinfiammatoria, ma non c’è traccia di un preteso ostacolo all’assimilazione dei grassi ingeriti con gli alimenti e l’eliminazione di quelli già presenti nel nostro corpo.
Insomma, niente da fare. Gli alimenti magici non esistono. Per bruciare i grassi di deposito l’unica via sensata resta quella di impegnarsi per perdere peso mangiando meglio e muovendosi di più!!!

Dr.ssa Roberta Sabellico

Roberta Sabellico

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