SFATIAMO IL MITO: BIOLOGICO è meglio?

In un’epoca in cui ormai la convinzione che “naturale è più sano”, anche il luogo comune dei prodotti BIO va purtroppo sfatato.
Non per evitarne o sconsigliarne il consumo, sia ben chiaro, ma semplicemente per chiarire quali sono le informazioni false da quelle vere.
BIO è meglio, quindi?
L’agricoltura biologica, a differenza di quella convenzionale, deve sottostare a numerose regolamentazioni e controlli. Con “agricoltura biologica” si intende infatti un insieme di pratiche agricole controllate e codificate dal punto di vista legislativo.
Tutti i prodotti biologici, dai vegetali agli animali di allevamento, devono essere coltivati ed allevati utilizzando esclusivamente sostanze naturali escludendo totalmente prodotti di sintesi, come concimi chimici, diserbanti, pesticidi, ecc. In particolare, l’agricoltura biologica deve preservare l’ambiente ed evitare lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, come il suolo, l’acqua e l’aria. Effettivamente, da uno studio dell’EFSA (European Food Safety Authority) del 2009, è emerso che nei prodotti derivati da agricoltura biologica, il livello di pesticidi concessi dalla legge non viene mai superato, se non nell’1,34% dei prodotti, a differenza del 4% rilevato nei prodotti derivati da agricoltura tradizionale.
Inoltre, in certi casi, l’agricoltura biologica comporta meno emissioni di gas serra rispetto all’agricoltura tradizionale, ed ha un minor impatto ambientale a parità di superficie utilizzata per coltivarla.
L’agricoltura biologica però ha una resa tendenzialmente più bassa rispetto a quella dell’agricoltura tradizionale, quindi i costi del prodotto finito si alzano sensibilmente, in alcuni casi decisamente troppo.
Quello che è stato però dimostrato, e che è molto importante ai fini di una scelta consapevole per una sana alimentazione, è che LA QUALITA’ NUTRIZIONALE DELL’ALIMENTO NON VARIA, a prescindere che esso sia stato prodotto con metodi BIO piuttosto che con metodi convenzionali.
Ciò significa che se acquisto un pomodoro da agricoltura biologica, questo avrà più o meno gli stessi nutrienti e le stesse vitamine di un pomodoro proveniente dall’agricoltura convenzionale. Quello che sicuramente cambia sono il gusto ed il tempo di raccolta. Ovviamente se un prodotto viene raccolto acerbo e lasciato maturare nel frigo, le sue qualità organolettiche saranno diverse rispetto ad un prodotto colto maturo, ma A PRESCINDERE dal metodo di produzione, sia esso biologico o tradizionale.
In qualche caso invece, la coltivazione convenzionale risulta persino migliore per sicurezza e qualità.
E’ questa la conclusione alla quale è giunta la Food Standard Agency (Fsa) inglese dopo una lunga indagine resa nota nell’agosto 2009.
C’è sicuramente da dire poi che il prezzo di vendita dei prodotti BIO è molto più alto, addirittura fino a un terzo in più del normale, ma in realtà il cibo biologico probabilmente non è più sano di quello tradizionale. A sostenerlo sono i ricercatori dello Stanford University Medical Centre, in California, secondo cui gli ortaggi e i frutti bio non comportano alcun vantaggio per la salute rispetto a quelli coltivati con pesticidi e prodotti chimici.
Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista “Annals of Internal Medicine”, non vi sarebbe infatti addirittura nemmeno la certezza che il cibo biologico possa essere completamente libero da contaminanti chimici (basti pensare alle piogge acide, verso le quali non possiamo fare nulla purtroppo).
Gli studiosi hanno trovato che nel cibo biologico la possibilità di contaminazione dai pesticidi è effettivamente minore del 30%, ma NON ESISTE la garanzia di assenza totale, mentre nel cibo convenzionale i livelli di pesticidi sono comunque sempre nei limiti di legge consentiti.
I ricercatori hanno poi preso in esame una grande quantità di studi realizzati tra i due tipi di cibo, esaminando 17 studi sugli esseri umani e 223 sui livelli di sostanze nutritive, contaminazioni batteriche, micotiche o di pesticidi: da questi non sono emerse differenze rilevanti nel contenuto vitaminico degli alimenti vari, né differenze di proteine o grassi tra latte biologico e convenzionale!
Consideriamo inoltre che tutte le ricerche svolte in passato sull’efficacia e l’utilità di ognuno dei principali principi nutrizionali presenti nei cibi, sono state eseguite su prodotti coltivati o allevati in modo convenzionale, e questa è la prova che tali alimenti “funzionano” in ogni caso.
Gli esiti di queste ricerche quindi non vogliono assolutamente suggerire ai consumatori di evitare i prodotti dell’agricoltura biologica, ma piuttosto di avere una dieta sana ed equilibrata, ed è indifferente che questa sia biologica o convenzionale!

Dr.ssa Fabiana Carella

Fabiana Carella

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